Viadotto Bisagno, Botto (M5S) a Bucci: “Cade di tutto, serve un’ordinanza”

Viadotto Bisagno, Botto (M5S) a Bucci: “Cade di tutto, serve un’ordinanza”

La senatrice chiede interventi immediati: “Bisogna mettere in sicurezza i cittadini”

Dopo la lama di un flessibile piombata sulla zona delle Gavette, la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Botto ha pubblicato un video con un messaggio al sindaco Marco Bucci: “La lama è caduta proprio dove pochi giorni fa ho fatto un sopralluogo. È necessario mettere in sicurezza il ponte per i cittadini, non è possibile abitare sotto un ponte che perde pezzi. Questa cosa va oltre la staticità del ponte, invito il sindaco Bucci a fare un’ordinanza per mettere in sicurezza i cittadini. La gente non può vivere nel terrore di veder cadere bulloni e lame dal cielo“. Aspi ha annunciato che un’insieme di enti terzi prenderà il posto di Spea per monitorare le zone a rischio, una novità che non accontenta la Botto: “Autostrade si affiderà ad un gruppo di esterni per mettere in sicurezza i viadotti. Ma a me questo non basta, perché autostrade ha ammesso che c’è un pericolo per i cittadini e non è stato ancora fatto nulla. Il viadotto Bisagno merita di essere attenzionato. Si è rotto un rapporto di fiducia, lo stato di conservazione è inquietante, ci sono i fiumi che passano sotto i piloni, è una cosa grave“.

Fonte: Telenord

Procedere senza se e senza ma con la revoca delle concessioni autostradali ad Aspi.

Procedere senza se e senza ma con la revoca delle concessioni autostradali ad Aspi.

Procedere senza se e senza ma con la revoca delle concessioni autostradali ad Aspi.

Dopo il sopralluogo che ho effettuato sotto al viadotto Bisagno accompagnata dai residenti, non ho potuto che ribadire la nostra richiesta davanti alle telecamere di Genova24.

Seguo da tempo la vicenda, che ho portato nelle istituzioni. Come ho spiegato, visti i pezzi che cadono già dal ponte, È SOLO UNA QUESTIONE DI FORTUNA se ad oggi non ci sono stati dei feriti.

E a noi non piace che si giochi d’azzardo con le VITE delle persone!
Viadotto Bisagno, residenti chiedono risarcimenti. Botto, M5s: “Avanti con revoca concessioni” fotogallery

Tir sulla sopraelevata, dopo l’installazione dei dissuasori multe ridotte dell’80%

Tir sulla sopraelevata, dopo l’installazione dei dissuasori multe ridotte dell’80%

Così in una risposta del ministero delle Infrastrutture alla senatrice M5S Elena Botto

Genova. Tir, camion, pullman, autotreni, persino un trattore. Sulla sopraelevata di Genova, dove vige il divieto di transito per i veicoli di peso complessivo superiore alle 2,5 tonnellate, spesso – troppo spesso – passa di tutto.

Però secondo il ministero delle Infrastrutture i dissuasori fatti installare qualche mese dal Comune di Genova sembrano funzionare. E’ quanto emerge dai dati esposti dal ministro Paola De Micheli, in una risposta scritta a un’interrogazione della senatrice genovese, Elena Botto (M5S).

“Dal primo giugno al 31 agosto – scrive l’agenzia Dire riportando la risposta a palazzo Madama – sono stati accertati e sanzionati 33 transiti abusivi, a fronte dei 171 verbalizzati nei tre mesi antecedenti all’installazione dei dissuasori, con una percentuale di riduzione delle infrazioni superiore all’80 per cento”.

Viadotto Bisagno, Elena Botto: “Risposta debole: rapporto di fiducia incrinato, avanti con revoca concessioni”

Viadotto Bisagno, Elena Botto: “Risposta debole: rapporto di fiducia incrinato, avanti con revoca concessioni”

Il dossier sul ponte dell’A12 sta contribuendo ad allontanare ulteriormente le parti in causa

Genova. E’ venuto a mancare il rapporto di fiducia tra cittadini, quindi lo stato, e il concessionario, e per questo la strada della revoca delle concessioni autostradali deve essere portata avanti.

E’ questa in sintesi la posizione di Elena Botto, senatrice genovese in quota M5s, all’indomani della risposta di Aspi, attraverso il ministero, all’interrogazione presentata due mesi fa per chiedere chiarimenti sullo stato di salute del viadotto Bisagno, come documentato da Genova24 lo scorso giugno.

“La risposta che è arrivata da Autostrade per l’Italia non mi soddisfa – sottolinea a Genova24 la parlamentare ligure – perché se da un lato spiega, giustifica e tende a traquillizzare, nell’ultima parte dichiara che a brevissimo saranno predisposti interventi su tutta la struttura”. Una sorta di ammissione di necessità secondo la senatrice che non tranquillizzerebbe nessuno, soprattutto visti i recenti episodi di “caduta oggetti”, ripresi anche su queste pagine: “In buona sostanza Autostrade per l’Italia non ha negato la presenza di diverse anomalie, nonostante le rassicurazioni sulle pile di ponente e sulle erosioni della scarpata alla base di altri piloni”.

“L’interrogazione è stata fatta a luglio, prima che si verificasse la caduta della grondaia e prima delle nuove notizie emerse dalle indagini della procura – spiega la Botto – fatti che dimostrano le mancanze di Aspi, e la rottura di quel rapporto di fiducia alla base di qualsiasi contratto”. Cosa che appunto dovrebbe spingere l’acceleratore per la revisione con eventuale revoca della concessione stessa “perché, oltre alla giustizia dei tribunali esiste una giustizia politica e una responsabilità delle istituzioni verso i cittadini”.

Nel frattempo mentre si discute, a Roma come in consiglio comunale, su chi dovrà gestire la rete autostradale genovese, sul Bisagno in queste notti sono proseguiti i lavori di manutenzione ai giunti. “La manutenzione è fondamentale per le nostre infrastrutture – conclude la senatrice – che sono datate e figlie di una tecnologia che ha mostrato tutti i suoi limiti, e che attraversano un territorio unico come quello ligure”.

Fonte: www.genova24.it

Ponte per Genova, Botto (M5s): “Cantiere simbolo di rivalsa per la città”

Ponte per Genova, Botto (M5s): “Cantiere simbolo di rivalsa per la città”

“Grazie a decreto di Toninelli, Conte e del Governo 5 Stelle abbiamo ottenuto somme da Aspi per risarcimenti vittime”

GENOVA –  “La ricostruzione da oggi è visibile e l’aria che si respira qui è quella di un giorno storico. Non un comune cantiere, ma la rivalsa di una città. Un ponte che viene costruito non per gli interessi di una società ma, come dicono le divise degli operai ‘per Genova”. Commenta la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Botto che questa mattina ha partecipato alla cerimonia del varo del primo impalcato del nuovo ponte sul Polcevera.

“Il pensiero va alle famiglie delle vittime, dunque non si festeggia ma, certamente, siamo fieri di questo risultato. È doveroso rendere onore a chi nel nostro Governo ha lavorato per arrivare in tempi celeri a questa ricostruzione. Grazie al nostro decreto e alla determinazione di Danilo Toninelli, Conte e del Governo 5 Stelle abbiamo ottenuto importanti somme da Aspi per risarcire le vittime e sono stati in grado di impedire che la ricostruzione andasse a chi è responsabile del crollo” conclude la senatrice Botto.

Fonte: www.primocanale.it